Chi lavora con tanti hard disk esterni, backup o archivi offline conosce bene il problema: dopo qualche anno diventa quasi impossibile ricordarsi dove si trova un determinato file.

“Era sul disco backup 3?”
“Sul vecchio NAS?”
“O forse su quel DVD masterizzato anni fa?”

Ed è proprio qui che entra in gioco VVV (Virtual Volumes View), software open-source disponibile sul sito ufficiale FSoft che punta a risolvere un problema molto specifico: catalogare il contenuto di dischi e supporti removibili per poterli cercare anche quando non sono collegati al PC.

Non è un software moderno nel design, ma è uno di quei tool “di nicchia” che per alcune persone possono diventare estremamente utili.


Cosa fa VVV (e perché può ancora avere senso oggi)

VVV è un software pensato per catalogare:

Il programma salva struttura cartelle, file e metadata dentro un database consultabile anche senza avere il disco collegato.

In pratica, puoi cercare rapidamente:

👉 Per chi gestisce grandi quantità di dati offline, è ancora oggi una funzione sorprendentemente utile.


Installazione e primo utilizzo

L’installazione è piuttosto semplice e il software è disponibile per:

Una volta avviato, il flusso operativo è abbastanza lineare:

  1. crei un nuovo catalogo .vvv
  2. selezioni il disco o la cartella da catalogare
  3. avvii la scansione

Da quel momento il contenuto viene salvato nel database interno e rimane consultabile anche offline.

👉 Nota importante: il programma nasce chiaramente con una filosofia “old school”. L’interfaccia non è immediata come software più moderni.


Virtual View: la funzione più interessante

La vera particolarità di VVV è il sistema chiamato Virtual View.

In pratica puoi creare cartelle virtuali che raggruppano file provenienti da dischi diversi.

Ad esempio:

Il tutto organizzato in una struttura logica unica.

È una funzione molto intelligente, soprattutto per chi lavora con archivi enormi distribuiti su più dispositivi.


Ricerca e catalogazione

Dal punto di vista della ricerca, VVV fa bene il suo lavoro.

Supporta:

Può inoltre memorizzare informazioni come:

La ricerca non è “istantanea” come Everything, ma considerando il tipo di utilizzo, resta comunque efficace.


Prestazioni e limiti reali

Qui bisogna essere abbastanza onesti.

VVV è un software molto utile… ma anche piuttosto datato come concezione.

Diversi utenti online segnalano:

Altri utenti invece continuano a utilizzarlo proprio perché esistono poche alternative realmente equivalenti nel mondo open-source.

👉 In pratica: non è un software “moderno”, ma fa ancora qualcosa che pochi programmi fanno davvero bene.


A chi può servire davvero

VVV non è pensato per l’utente medio.

Ha senso soprattutto per:

Per chi usa principalmente cloud storage o NAS sempre online, probabilmente oggi esistono alternative più pratiche.


Pro e contro (senza giri di parole)

👍 Pro

👎 Contro


Considerazioni finali

VVV è uno di quei software che sembrano arrivare direttamente da un’altra epoca dell’informatica.

Pochissima attenzione al design, zero effetti grafici, ma tanta sostanza.

Non è un programma per tutti, e probabilmente molti utenti oggi preferiranno soluzioni più moderne o integrate nel cloud.

Ma per chi gestisce grandi archivi offline, backup storici o collezioni distribuite su più dischi, resta ancora oggi uno strumento sorprendentemente valido.

Soprattutto perché il problema che risolve è ancora molto reale.